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3 - 10 novembre 2006
IV Festival Pianistico
"Don Emilio Verzeletti"

di Moretti Gionata
20/11/2006

Il Circolo Culturale “Don Emilio G. Verzeletti”, in occasione del Ventesimo Anniversario della sua Fondazione, ha deciso di sottolineare marcatamente un evento ormai tradizionale dell’autunno artistico, il Festival Pianistico, giunto alla quarta edizione. La manifestazione si è sviluppata in quattro serate, che hanno espresso compiutamente l’essenza dell’espressione artistica musicale.
La prima serata del Festival ha regalato ai numerosi presenti uno straordinario Concerto di Pianoforte tenuto nell’Auditorium delle Scuole Medie dal celeberrimo pianista Gerardo Chimini: il Maestro ha scelto un repertorio di brani molto profondi e particolarmente riflessivi tratti dal repertorio di tre fra i più grandi compositori della Storia: Mozart, Beethoven e Chopin. Nella magistrale esecuzione di tali composizioni, preceduta da una precisa spiegazione di ogni brano da parte del pianista stesso, gli spettatori hanno potuto cogliere gli aspetti peculiari dell’arte dei diversi autori: l’estrosità e la dolce naturalezza della Sonata K 309 in Do maggiore di Mozart, in cui importanza centrale hanno avuto le pause, i silenzi, che hanno trasmesso un senso d’Infinito, permeando di estrema riflessività un brano apparentemente scherzoso; la Sonata in La maggiore op. 101 di Beethoven, in cui la meditazione melodica si è alternata a suoni accesi e passionali, esprimendo l a vena preromantica della composizione, dialetticamente terminante con una fuga monumentale, tanto complessa quanto sublime; i quattro brani di Chopin, tra cui la celebre Polacca op. 53 e un favoloso Notturno, caratterizzati da una grande sonorità e dall’inestricabile legame tra dolcezza e malinconia. L’impressionante abilità del Maestro ha vivificato lo strumento, permettendo al pubblico di capire come nella musica di Mozart vi sia una geniale concretizzazione della perfezione, come nelle composizioni di Beethoven vi sia una contrastata ascensione verso la divinità, come nei brani di Chopin trovino compiuta realizzazione la pienezza e la forza espressiva dell’intera dimensione umana.
Nel secondo incontro è stata proposto un singolare Concerto per Pianoforte e Arpa, offerto dal Maestro Chimini, affiancato questa volta dalla straordinaria suonatrice d’arpa Francesca Tirale. Il difficile connubio tra due strumenti così differenti, uno a pizzico e l’altro a percussione, è stato risolto dai due artisti con grandissima abilità, in una trascinante alternanza tra i suoni decisi e penetranti del Pianoforte e le melodie soavi e toccanti dell’arpa, strumento così imponente e al tempo stesso così sublime. Il repertorio presentato ai numerosi spettatori comprendeva un "Gran Duo” di Nadermann, trascinante nella sua sonorità, "Due Danze” di Debussy, quasi "impressionistiche” nella loro luminosità, una Fantasia di Bazelaire, caratterizzata da una freschezza straordinaria, una splendida “Variazione su temi di Bellini” di Parish-Alvarez e Czerny, una profondissima “Preghiera” di Rossini e Thomas. I numerosi presenti, tra cui il nostro Sindaco Fausto Gardoni, sono rimasti affascinati dal magnifico dialogo tra i due strumenti, che si sono rincorsi e abbracciati, esaltandosi e completandosi vicendevolmente in una spettacolare sintesi dinamica.
La terza serata è stata dedicata ad un’interessante Conferenza dal titolo “L’Arte nelle sue espressioni principali”, con lo scopo di completare il Festival con un incontro in grado di abbracciare, insieme alla Musica, le altre principali forme artistiche. La conferenza è stata tenuta nella sede del Circolo dal rinomato scultore Remo Bombardieri e dall’affermato artista Giacomo Gandellini, responsabile della Scuola di Incisione del Circolo. I due relatori hanno iniziato l’esposizione con una dissertazione sul concetto di “Artista” e, più in generale, di “Arte”, sottolineando la necessità di quest’ultimo di “comunicare” i propri sentimenti e stati d’animo in modo vivo e comprensibile. I relatori hanno inoltre posto l’accento sulla “mercificazione” che sta corrodendo l’Arte a noi contemporanea, dove si denota purtroppo una perdita del tradizionale rapporto tra maestro e allievo. In seguito, l’esposizione delle peculiarità delle principali forme artistiche è stata accompagnata da alcuni interventi del pubblico, che hanno permesso di toccare importanti temi, come l’importanza dell’“educazione artistica”, e di capire da quali particolari situazioni ed emozioni può nascere l’idea di creare un’opera d’Arte. La conferenza è stata impreziosita da alcuni intermezzi musicali, che hanno avuto come protagonista la bravissima suonatrice di Chitarra classica Francesca Facchetti: la ragazza si è esibita in brani rinascimentali e in alcune composizioni di Paganini e Sagregas, accendendo l’atmosfera attraverso la nitida armoniosità dello strumento.
Nella serata conclusiva del Festival la Musica è tornata prepotentemente protagonista in un eccezionale Concerto Lirico, tenuto dal Coro Lirico “Sereno”, sublime nella sua grazia, dirompente nella sua potenza espressiva. Diretto con grande passione e professionalità dal Maestro Mario Marenghi e accompagnato al Pianoforte dalla sensibile mano della Maestra Michela Piovanelli, il Coro ha eseguito con impressionante maestria brani tratti dal repertorio di tre illustri compositori italiani: Verdi, Doninzetti e Mascagni. Tali composizioni sono state introdotte dal presentatore Vincenzo Treccani, che ha saputo unire loquacità e precisione, simpatia e competenza, riempiendo fra l’altro gli intervalli con una sentita recitazione di brani poetici. L’Auditorium delle Scuole Medie, gremito per l’occasione, si è commosso già all’inizio, illuminato dall’incomparabile “Va Pensiero...” tratto dal “Nabucco” di Verdi. La grande interiorità del compositore emiliano è stata sottolineata dagli stupendi brani tratti non solo dal “Nabucco”, ma anche dal “Trovatore”, dall’ “Ernani”, dalla “Traviata”, in cui spicca una splendida “Preghiera”. Un repertorio davvero ricchissimo, impreziosito da celebri passi della “Anna Bolena” di Doninzetti e della “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, interpretati dal Coro con grande sensibilità e precisione. La grande affluenza e l’apprezzamento del pubblico, visibile dagli scroscianti applausi finali, sono stati un gratificante ringraziamento a tutti coloro che, con grande impegno, hanno contribuito alla realizzazione del Festival, tra cui è doveroso ricordare l’instancabile Presidente del Circolo Angelo Martani. Proprio il Presidente, al termine della serata conclusiva, a colto l’occasione per effettuare i doverosi ringraziamenti e per invitare i presenti agli eventi conclusivi di questa Ventesima Stagione d’Arte, che accompagneranno come di consueto le ormai prossime Feste Natalizie.

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